BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto https://teseo.unitn.it/biolaw <p><em>Rivista di BioDiritto – BioLaw Journal</em> (ISSN 2284-4503) è una rivista giuridica online e peer reviewed, che approfondisce i rapporti tra diritto e scienza in prospettiva comparata. In un'ottica interdisciplinare, la <em>Rivista</em> accoglie contributi negli ambiti del diritto, delle scienze della vita, della bioetica e dell'intelligenza artificiale.</p> <p>Nella <em>Rivista</em> sono pubblicati saggi, note a sentenza e recensioni che, attraverso un approccio rigorosamente scientifico, rappresentano un inedito punto di riferimento per accademici, giuristi, professionisti e studenti, nell'ambito del biodiritto, a livello nazionale, europeo e internazionale.</p> <p>Dal 2018 BioLaw Journal è stata inserita dall'Anvur nell'Elenco delle riviste di Classe A per i Settori Concorsuali dell'Area 12.</p> Università degli Studi di Trento it-IT BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto 2284-4503 La Costituzione e il dovere di pensare al futuro https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2356 <p>&nbsp;&nbsp;</p> Antonio D'Aloia Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 1 6 10.15168/2284-4503-2356 Danno da nascita indesiderata tra aggettivi qualificativi e mimetismi linguistici. Commento a Cass. civ., III sez., ord. 06.10.2021, n. 27114 https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2347 <p>Il presente commento analizza – tanto dal ponto di vista giuridico, quanto linguistico – la sentenza in oggetto al fine di verificare se la ri-qualificazione della domanda del ricorrente effettuata dalla Cassazione sulla base di un c.d. “mimetismo linguistico” viola il rapporto tra chiesto e pronunciato di cui all’art. 112 c.p.c.</p> Elena Ioriatti Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 427 436 10.15168/2284-4503-2347 La scelta della Corte costituzionale colombiana di depenalizzare l’aborto entro la ventiquattresima settimana e la sua rilevanza rispetto ai diritti sessuali e riproduttivi delle donne https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2348 <p>Il presente contributo prende in esame la sentenza emanata dalla Corte costituzionale colombiana C-055 del 2022. Con questa pronuncia la Corte depenalizza parzialmente il reato di aborto previsto dall’art. 122 del Codice Penale della Colombia, il quale veniva originariamente sanzionato con la reclusione da sedici a cinquantaquattro mesi in tutti i casi in cui l’interruzione volontaria della gravidanza fosse avvenuta al di fuori delle eccezioni previste dalla stessa norma. Queste scriminanti, che già rappresentavano una certa apertura verso il riconoscimento dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne, erano state inserite all’interno della fattispecie per mezzo del precedente della Corte C-355 del 2006 per diverse ragioni. Il commento affronta l’evoluzione delle decisioni della Corte e i motivi di fondo della parziale decriminalizzazione dell’art. 122 c.p.: dallo sviluppo socio-culturale, rappresentato dalla nascita di diversi movimenti regionali a favore dell’interruzione volontaria della gravidanza; all’esigenza di dotarsi di una normativa coerente a ogni livello, che sia nazionale, regionale o internazionale.</p> Mariangela Barletta Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 437 448 10.15168/2284-4503-2348 Dare voce alle generazioni future. Riflessioni filosofico-giuridiche su rappresentanza e riconoscimento a margine della recente modifica dell’articolo 9 della Costituzione italiana https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2328 <p>Riconoscendo esplicitamente un «interesse delle generazioni future», la recente riforma dell’articolo 9 della Costituzione italiana spinge a una rinnovata discussione riguardante le maggiori problematicità teoriche e istituzionali in vista della realizzazione di percorsi concreti ispirati a un principio di giustizia intergenerazionale. Partendo da questa premessa, nel presente contributo, se, da un lato, delineerò gli ostacoli etici, politici e giuridici più rilevanti che investono la questione, dall’altro, cercherò di proporre – sulla base di un’indagine di stampo fenomenologico-giuridico – un modello di rappresentanza e riconoscimento tale da rivelarsi in grado di fornire un genuino spazio di accoglimento ed espressione a richieste che provengono dal futuro.</p> Ferdinando G. Menga Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 73 92 10.15168/2284-4503-2328 Le generazioni future e il loro interesse: oggetti sconosciuti di rilievo costituzionale. Osservazioni a prima lettura della l. cost. n. 1/2022 https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2330 <p>La legge costituzionale n. 1/2022 ha introdotto nell’art. 9 Cost. un esplicito riferimento all’interesse delle generazioni future. Ciò rinnova l’esigenza di indagare i contorni di questo nuovo oggetto costituzionale, nel tentativo di impostare la risoluzione di alcune tematiche fondamentali e imprescindibili: il problema dell’esistenza delle generazioni future, la loro idoneità ad assumere posizioni giuridiche, l’anatomia dell’interesse che la Costituzione gli riconosce, nonché le prospettive di tutela giurisdizionale. A ciò è dedicato il presente scritto.</p> Christian D'Orazi Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 93 114 10.15168/2284-4503-2330 Dalla tutela ambientale in Costituzione alla responsabilità politica (anche) verso le future generazioni? Detti e non-detti di un principio di origine giurisprudenziale https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2331 <p>Con la riforma costituzionale del 2022 fanno la loro apparizione nel Testo costituzionale le “generazioni future”, nel cui interesse la Repubblica si impegna a tutelare l’ambiente e l’ecosistema. Il riferimento alle generazioni future già era stato sviluppato dalla Corte costituzionale, a partire dalla legge costituzionale n. 1/2012, per implementare una sana gestione delle finanze pubbliche, insieme al correlato principio di “responsabilità politica” nell’esercizio dei mandati elettivi. Il saggio, mettendo in parallelo le due revisioni costituzionali, tenta di riflettere sull’esistenza e le implicazioni di un principio di responsabilità politica nei confronti delle nuove generazioni, che si caratterizza per essere un principio oggettivizzato e finalizzato al perseguimento dei nuovi scopi ecologici inseriti in Costituzione.</p> Alessandro Lauro Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 115 134 10.15168/2284-4503-2331 Tutela degli interessi delle generazioni future nel sistema CEDU: quali prospettive scaturiscono da un nuovo Protocollo alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo? https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2332 <p>L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha rinnovato, nel 2021, la proposta di adottare un Protocollo facoltativo alla CEDU sul diritto ad un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile, proposta che richiama esplicitamente più volte le generazioni future quale oggetto di tutela e quale titolare del diritto in questione. Nonostante gli interessanti aspetti innovativi del testo proposto, l’eventuale adozione di detto Protocollo rappresenterebbe una sfida per il sistema di controllo CEDU in relazione a nozioni quali quella di “vittima potenziale o futura” o di “giurisdizione statale”.</p> Valentina Zambrano Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 135 155 10.15168/2284-4503-2332 Il contenzioso climatico di tono costituzionale: studio comparato sull’invocazione delle costituzioni nazionali nei contenziosi climatici https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2333 <p>Nonostante la diffusione di disposizioni di contenuto ambientale nelle costituzioni sia un fenomeno ormai consolidato a livello globale, resta da verificare se l’adozione di tali clausole abbia effettivamente comportato un rafforzamento delle argomentazioni ambientali nel bilanciamento con altri valori costituzionali. Al fine di valutare l’efficacia di tali disposizioni, nel presente contributo si analizzerà come il parametro costituzionale sia stato adoperato dalle parti o dai giudici nei contenziosi climatici proposti fino a questo momento. Verranno quindi proposte alcune classificazioni diacroniche e sincroniche dei casi esaminati, a seconda della tipologia di giudizi in cui le disposizioni costituzionali sono state invocate e del contenuto delle clausole ambientali adoperate nei suddetti contenziosi.</p> Francesco Gallarati Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 157 181 10.15168/2284-4503-2333 Costituzione, legge e interesse intergenerazionale: tutela dei diritti e vincoli legislativi https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2334 <p> L’approvazione della legge costituzionale n. 1/2022 “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente” rappresenta l’occasione per interrogarsi sui rapporti tra stato costituzionale e tutela delle generazioni future. In questa prospettiva, dopo aver ricostruito le origini dei primi “riferimenti intergenerazionali” nell’ambito del diritto internazionale e le loro caratteristiche formali, il saggio si sofferma sul contesto italiano cercando di chiarire se e in che modo il tema abbia influenzato le dinamiche interpretative e applicative concernenti le norme costituzionali e primarie, anche alla luce dei principi di “solidarietà”, “equità intergenerazionale”, “sostenibilità” e di “responsabilità politica”.</p> Massimiliano Malvicini Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 183 202 10.15168/2284-4503-2334 Una teorizzazione di un approccio fondato sui diritti umani alla protezione delle generazioni future nell’ambito del contenzioso ambientale internazionale e nazionale https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2335 <p>Il presente studio teorizza un approccio fondato sui diritti umani alla protezione delle generazioni future, concentrandosi sul ruolo che la <em>climate litigation</em> sta svolgendo dinanzi agli organi internazionali di diritti umani giudiziari e quasi-giudiziari e le corti nazionali. Dopo aver analizzato le fonti giuridiche e i casi più significativi, l’articolo teorizza il ruolo potenziale della <em>climate litigation</em> nell’affermazione della giustiziabilità della protezione delle generazioni future, attraverso la definizione di specifici obblighi statali – anche extraterritoriali – e la promozione di un quadro normativo fondato sui diritti umani, capace di incorporare l’equità intergenerazionale, la giustizia ambientale, lo sviluppo sostenibile, il principio di precauzione.</p> Simona Fanni Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 203 223 10.15168/2284-4503-2335 Le tonalità dell’ambiente e le generazioni future nel cammino di riforma della Costituzione https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2336 <p>Con la riforma costituzionale degli articoli 9 e 41 della Costituzione si introducono espressamente nel testo costituzionale le nozioni di “ambiente”, “ecosistema” e di “generazioni future”. Il percorso che ha portato da ultimo alla modificazione della Costituzione si è strutturato a ben vedere nella nutrita giurisprudenza costituzionale che ha riconosciuto all’ambiente la natura di valore costituzionale e nel dialogo con le carte e i cataloghi internazionali che si sono mossi nel segno della sostenibilità e della transizione verde. Si introduce, altresì, il riferimento alla tutela degli animali, che viene rimessa alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Si modifica, pertanto, il paradigma assiologico che costituisce il parametro di riferimento per la valutazione della ragionevolezza delle politiche pubbliche.</p> Ilaria Rivera Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 225 243 10.15168/2284-4503-2336 L’elefante nella stanza. Considerazioni sparse sui diritti degli animali (e dei robot) https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2337 <p>Con la recente riforma, e sulla scorta di esperienze vicine, come quella tedesca, la «tutela degli animali» ha fatto ingresso in Costituzione. Diverse questioni si pongono, oltre che sul piano filosofico, su quello giuridico-costituzionale. Prima tra tutte: per quanto ci si limiti, formalmente, a porre in materia una riserva di legge dello Stato, quale potrà essere, nel medio periodo, l’impatto della riforma sul diritto degli animali? Si arriverà a parlare, anche tecnicamente, di <em>diritti </em>degli animali? Una simile trasformazione, poi, sarebbe compatibile con l’impianto costituzionale, anche <em>post</em>-riforma? E ancora: può tornare utile, nell’inquadrare giuridicamente l’animale, tracciare un’analogia con i <em>robot</em>, parimenti agenti non-umani e caratterizzati da spazi di autonomia?</p> Francesca Morganti Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 245 259 10.15168/2284-4503-2337 La tutela degli animali nella Costituzione italiana https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2338 <p>Il saggio esplora la portata innovativa della riforma costituzionale che ha inserito in Costituzione il principio di tutela degli animali. La previsione di un principio di tutela diretta rende implicito il riconoscimento degli animali come “esseri senzienti” e accoglie la prospettiva del principio di responsabilità. L’inserimento tra i Principi fondamentali della Costituzione stabilizza i punti più avanzati dell’evoluzione normativo-giurisprudenziale e sposta l’asse del bilanciamento fra interessi umani e interessi animali, imponendo un uso più rigoroso dei criteri di proporzionalità e giustificabilità degli ambiti e modi di utilizzo degli animali. La previsione di una riserva di legge statale chiarisce che la “tutela degli animali” è materia a sé stante, che si connota per una fisiologica esclusività statale e per una naturale trasversalità (destinata a intersecare le materie di competenza regionale).</p> Alessandra Valastro Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 261 281 10.15168/2284-4503-2338 From the UK Abortion Act 1967 to the present: the woman’s decision-making journey https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2339 <p>&nbsp;&nbsp;</p> Ilaria Bertini Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 283 297 10.15168/2284-4503-2339 Salute procreativa e gestazione per altri. Gli effetti avversi del divieto di maternità surrogata https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2340 <p>Il contributo indaga la gestazione per altri quale metodo di procreazione medicalmente assistita praticabile in un contesto sanitario controllato per ovviare a patologie che impediscono alla donna di intraprendere una gravidanza. In questa prospettiva, l’autrice esamina le conseguenze del divieto di surrogazione di maternità e, alla luce della <em>ratio</em> del reato, individua uno spazio di ammissibilità per la gestazione solidale per altri.</p> Alessandra Pisu Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 299 316 10.15168/2284-4503-2340 Surrogazione di maternità e ordine pubblico: verso un cambio di rotta? https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2341 <p>Il contributo analizza la recente pronuncia 21 gennaio 2022, n. 1842 con la quale la Prima Sezione della Corte di Cassazione propone una revisione del perimetro applicativo del limite di ordine pubblico costituito dal divieto penalmente sanzionato di surrogazione di maternità. In particolare, l’intervento si concentra sull’individuazione dei beni giuridici tutelati dalla norma penale, focalizzando l’attenzione sulla dignità della gestante e di come questa possa essere tutelata anche negli ordinamenti giuridici dove la surrogazione è permessa, a patto che siano rispettati alcuni elementi minimi.</p> Matteo Caldironi Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 317 327 10.15168/2284-4503-2341 La Vaccinazione obbligatoria contro il Covid-19 alla luce della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2342 <p>La vaccinazione contro il Covid-19 è considerata l'unico strumento efficace contro la pandemia. Al fine di raggiungere gli obiettivi di salute pubblica alcuni paesi, compreso il nostro, hanno valutato l’ipotesi di renderla obbligatoria. Tuttavia, l'imposizione di un obbligo comporta una significativa interferenza nell'esercizio di diritti e libertà individuali. L'8 aprile 2021 la Corte Edu si è pronunciata sulla vaccinazione obbligatoria a tutela dei diritti delle persone più vulnerabili. Il presente lavoro mira a fornire un'analisi delle principali implicazioni legali ed etiche emerse in tale pronuncia che dovrebbero essere prese in considerazione dagli Stati prima di introdurre un obbligo vaccinale generalizzato.</p> Kostanza Tomaino Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 329 352 10.15168/2284-4503-2342 La ridefinizione della colpa penale in ambito sanitario nelle proposte di riforma della AIPDP Colpa penale sanitaria = inosservanza cautelare + deviazione rilevante dalla regola di diligenza + rischio irragionevole + esigibilità contestuale https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2343 <p class="ABSTRACTSAGGI">Questo articolo esamina le due bozze di riforma elaborate dal Sottogruppo della Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale (AIPDP) incaricato di formulare una proposta per una nuova disciplina della responsabilità per colpa penale degli esercenti le professioni sanitarie. Prima di volgere all’analisi degli articolati, vengono schematizzate alcune ragioni fondamentali che evidenziano l’esigenza di superare il modello normativo attuale (art. 590-<em>sexies</em> c.p.). Riflessioni conclusive vengono quindi dedicate al cammino intrapreso verso la ridefinizione di statuti differenziati di colpa penale.</p> Andrea Perin Copyright (c) 2022 Università degli Studi di Trento https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 353 375 10.15168/2284-4503-2343 Riflessioni sulla titolarità del consenso nella donazione di staminali del cordone ombelicale https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2344 <p>Dopo un breve esame dei profili pratici della donazione di sangue cordonale, il saggio analizza la disciplina italiana, che nel 2015 ha riservato a entrambi i genitori il diritto di donare il sangue del cordone ombelicale e della placenta, disattendendo il paradigma precedentemente adottato, che designava la donna quale unico soggetto legittimato ad esprimere il consenso. Si sofferma poi sugli argomenti a favore e contro le tesi sulla titolarità del consenso alla donazione, mediante una riflessione che va di pari passo con l’individuazione del titolo che legittima il soggetto a disporre del sangue cordonale.</p> Stefania Flore Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 377 398 10.15168/2284-4503-2344 Food Traceability in Europe, the US and China: Comparative Law and Regulatory Technology https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2345 <p>&nbsp;&nbsp;</p> Andrea Stazi Riccardo Jovine Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 399 425 10.15168/2284-4503-2345 Intelligenza artificiale e pubbliche amministrazioni: affrontare i numerosi rischi per trarne tutti i vantaggi https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2350 <p>Lo scritto parte dall’analisi delle più rilevanti esperienze di uso dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni italiane, che attengono all’assetto organizzativo, all’adozione di decisioni generali e all’attuazione amministrativa, per mettere in luce vantaggi e rischi. Ne emerge l’esigenza di un inquadramento normativo generale e di discipline procedurali delle singole amministrazioni, tali da assicurare reale accessibilità, comprensibilità e non discriminazione, oltre a meccanismi di controllo che consentano di verificare l’adeguatezza del ricorso all’intelligenza artificiale in luogo dell’intelligenza umana in un’ottica di effettività dell’organizzazione e dell’azione amministrativa.</p> Nicoletta Rangone Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 473 488 10.15168/2284-4503-2350 L’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni italiane: prove generali https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2351 <p>Questo scritto mira a fotografare e analizzare l’affacciarsi delle amministrazioni italiane sul mondo dell’IA, per individuare i processi in corso e alcune tendenze generali. Si considerano tre diversi tipi di amministrazioni: le autorità indipendenti, le smart cities e le amministrazioni centrali. Per ciascun gruppo di amministrazioni, si affrontano le seguenti domande: chi decide, all’interno dell’amministrazione, di ricorrere all’IA? Quali sono i tipi di sistemi che le amministrazioni stanno concretamente sperimentando o utilizzando? Per quali compiti e con quali obiettivi? E chi assicura la sorveglianza della macchina, correggendone gli eventuali difetti di funzionamento? Particolare attenzione è posta, nell’indagine, alle effettive pratiche amministrative e alla realtà giuridica e istituzionale.</p> Edoardo Chiti Barbara Marchetti Nicoletta Rangone Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 489 507 10.15168/2284-4503-2351 The regulatory impact of a harmonized artificial intelligence regulation proposal on the clinical research landscape in the European Union https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2352 <p>&nbsp;&nbsp;</p> Alma Linkeviciute Giuseppe Curigliano Fedro Alessandro Peccatori Paulius Pakutinskas Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 509 524 10.15168/2284-4503-2352 Morte medicalmente assistita e sua possibile connessione con la legge 219/2017 https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2353 <p>Il testo riproduce un intervento svolto durante un incontro sul disegno di legge in tema di morte medicalmente assistita, rispetto al quale vengono formulati numerosi rilievi critici. Viene, in diversa prospettiva, individuata la possibilità di inserire la disciplina della materia all’interno della legge 219/2017, con l’intento di ricondurre l’aiuto a morire nell’ambito della relazione di cura e fiducia tra medico e paziente.</p> Francesca Giardina Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 449 456 10.15168/2284-4503-2353 La posizione della partoriente come misura del grado di medicalizzazione del parto: ricostruzione storica e prospettive odierne https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2349 <p>Il presente articolo si propone di analizzare l'attuale processo di medicalizzazione del parto a partire dall'osservazione della posizione della partoriente quale emblema di un approccio medicalizzato su gravidanza e gestazione. Il testo intende ripercorrere l'origine storica del processo di medicalizzazione della gravidanza, segnata dall’apparizione della figura del medico sulla scena del parto nel XVII secolo, sostituendo così le figure femminili delle ostetriche ma, soprattutto, determinando la rottura della storica esclusività femminile nella stanza della partoriente. A partire da un breve sguardo sullo stato dell'arte in Italia, si intendono qui evidenziare i frequenti rischi di eccessiva medicalizzazione, attraverso un confronto delle modalità di assistenza ospedaliera in diverse aree geografiche.</p> Sibilla Zoraide Maria Cipolla Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 457 472 10.15168/2284-4503-2349 Ammissibilità/inammissibilità https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2324 <p>Con la sentenza n. 50 del 2022 la Corte costituzionale si è pronunciata sull’inammissibilità del referendum sull’art. 580 del codice penale. La rilevanza dell’argomento affrontato e la particolare attualità del dibattito sulle scelte di fine vita rappresentano l’occasione per un approfondimento su alcune questioni affrontate nella decisione. BioLaw Journal – Rivista di BioDiritto ha proposto ad alcuni esperti una riflessione su quattro binomi intorno ai quali ruota l’argomentazione della Corte (ammissibilità e inammissibilità; vulnerabilità e autodeterminazione; volontà popolare e ir/responsabilità istituzionale; disponibilità e indisponibilità della vita).</p> Benedetta Liberali Andrea Pugiotto Ugo Adamo Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 7 17 10.15168/2284-4503-2324 Vulnerabilità e autodeterminazione https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2325 <p>Con la sentenza n. 50 del 2022 la Corte costituzionale si è pronunciata sull’inammissibilità del referendum sull’art. 580 del codice penale. La rilevanza dell’argomento affrontato e la particolare attualità del dibattito sulle scelte di fine vita rappresentano l’occasione per un approfondimento su alcune questioni affrontate nella decisione. BioLaw Journal – Rivista di BioDiritto ha proposto ad alcuni esperti una riflessione su quattro binomi intorno ai quali ruota l’argomentazione della Corte (ammissibilità e inammissibilità; vulnerabilità e autodeterminazione; volontà popolare e ir/responsabilità istituzionale; disponibilità e indisponibilità della vita).</p> Matilde Botto Chiara Lalli Mariassunta Piccinni Antonio Ruggeri Vladimiro Zagrebelsky Nereo Zamperetti Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 19 43 10.15168/2284-4503-2325 Volontà popolare e ir/responsabilità istituzionale https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2326 <p>Con la sentenza n. 50 del 2022 la Corte costituzionale si è pronunciata sull’inammissibilità del referendum sull’art. 580 del codice penale. La rilevanza dell’argomento affrontato e la particolare attualità del dibattito sulle scelte di fine vita rappresentano l’occasione per un approfondimento su alcune questioni affrontate nella decisione. BioLaw Journal – Rivista di BioDiritto ha proposto ad alcuni esperti una riflessione su quattro binomi intorno ai quali ruota l’argomentazione della Corte (ammissibilità e inammissibilità; vulnerabilità e autodeterminazione; volontà popolare e ir/responsabilità istituzionale; disponibilità e indisponibilità della vita).</p> Maurizio Benato Lorenzo d'Avack Donata Lenzi Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 45 53 10.15168/2284-4503-2326 Disponibilità/indisponibilità della vita https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2327 <p>Con la sentenza n. 50 del 2022 la Corte costituzionale si è pronunciata sull’inammissibilità del referendum sull’art. 580 del codice penale. La rilevanza dell’argomento affrontato e la particolare attualità del dibattito sulle scelte di fine vita rappresentano l’occasione per un approfondimento su alcune questioni affrontate nella decisione. BioLaw Journal – Rivista di BioDiritto ha proposto ad alcuni esperti una riflessione su quattro binomi intorno ai quali ruota l’argomentazione della Corte (ammissibilità e inammissibilità; vulnerabilità e autodeterminazione; volontà popolare e ir/responsabilità istituzionale; disponibilità e indisponibilità della vita).</p> Patrizia Borsellino Marilisa D'Amico Luciano Orsi Laura Palazzani Lorenza Violini Copyright (c) 2022 https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-07-15 2022-07-15 2 55 71 10.15168/2284-4503-2327