Call for papers 7-2026
È aperta la Call for papers per il settimo numero di DiGiTi. Rivista Manoscritta del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.
La Rivista manoscritta è un progetto che intende valorizzare la straordinaria potenzialità della comunicazione realizzabile mediante la scrittura a mano.
La Rivista, a cadenza semestrale, verrà diffusa sia in formato cartaceo, sia digitale sulla piattaforma TESeO - Trento Editions Service for Open science. Ogni numero avrà un tema sul quale i collaboratori potranno scrivere secondo la propria sensibilità e i propri interessi.
La Call del nr. 7 della Rivista invita a interpretare il genere: “Epigrafi e graffiti”.
Per questo numero di DiGiTi, il comitato di redazione propone una struttura inconsueta rispetto alle edizioni precedenti, nata dal nostro continuo desiderio di innovazione e sperimentazione.
La proposta è quella di scrivere brevi testi e/o disegni, loghi, immagini originali pensati per essere messi su superfici esterne o interne di palazzi e arredi urbani.
Le scritture/immagini saranno collocate nella città immaginaria di Fabulara, le cui strade e piazze, spoglie e povere di scrittura, chiedono di essere riempite di storie. Ad autrici e autori viene lasciata piena libertà di immaginare la topografia della città, le sue caratteristiche, l'architettura, la sua storia.
La rivista sarà la città.
Proponiamo agli autori di immaginare un contributo costituito da una (1) pagina dedicata al graffito o all’iscrizione e una (1) con un testo libero di commento rispetto all’idea e all’obiettivo, che includa la descrizione delle tecniche, dei colori, degli strumenti utilizzati. Agli autori e alle autrici, quindi, è lasciata la massima libertà rispetto al collocamento della scrittura/immagine nella città, la sua tipologia (epigrafe celebrativa/commemorativa/funebre/ecc, banner pubblicitario, insegna, ecc) e la tecnica scelta per la realizzazione.
I muri delle città sono spazi, ‘pagine’, su cui leggere avvisi, ordinanze, informazioni, pubblicità, manifesti elettorali, e anche dichiarazioni d’amore, di protesta; ci sono scritte poste ‘in memoria’ o messaggi per destinatari precisi o per chiunque si degni di attenzione.
Abbiamo intorno a noi epigrafi, manifesti, graffiti… Guardiamo a una varietà di tecniche e di colori (incisioni, spray, sgraffio, penne, colori, carboncini, stampe), di destinatari e di committenti, di artisti e di vandali.
Sono scritture e segni lasciati con il desiderio di essere visti e letti da tutte e tutti, altri si limitano a un voler esserci, in un luogo, in un tempo. Troviamo scritte anche all’interno degli edifici, delle chiese, delle scuole: sui muri, sui banchi, sul pavimento.
E questi non sono che esempi, possibilità: la scrittura è ovunque, ed è sempre stata ovunque, anche in epoche passate. Ogni testo/messaggio è pensato per un motivo, con un obiettivo; si scelgono luoghi ma anche dimensioni, forme, contenuti per raggiungere il risultato.
Chi legge decide se quelle scelte sono state efficaci, chi legge è libero di reagire.
Indicazioni per gli autori
- Agli autori viene richiesta la massima attenzione alla leggibilità del commento. A tal scopo, il Comitato di redazione fornirà il materiale da utilizzare per la creazione del testo manoscritto; si pregano gli autori di utilizzare esclusivamente il materiale fornito.
- I contributi dovranno essere realizzati a mano, scegliendo la scrittura/l’immagine che si preferisce per la realizzazione dell’epigrafe o del graffito. Potranno essere usati i colori, visibili solo sulla pagina web mentre le copie cartacee saranno in bianco e nero. Le pagine di commento dovranno invece essere scritte in corsivo con penna nera; l’autore avrà cura che la penna sia ben carica e in buone condizioni. Se gli autori preferiscono numerare le pagine da consegnare, questo deve essere fatto in matita.
- L’organizzazione della pagina è a discrezione dell’autore purché si mantenga all'interno del rettangolo imposto dalla griglia
- Graffiti ed epigrafi possono essere in italiano e in altre lingue (anche inventate) senza traduzione; il commento in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese può essere proposto senza traduzione e in altre lingue con traduzione.
- Si chiede agli autori di fornire la versione finale dell’elaborato (commento), per quanto possibile, senza cancellature o segni di sorta, in modo da garantire una certa pulizia della pagina e rendere la lettura il più agevole possibile.
- La Redazione e i revisori interni, valuteranno contenuti e leggibilità.
Il processo di selezione
Si chiede di confermare la propria adesione all’edizione tramite mail da inviare all'indirizzo digiti.magazine.project@unitn.it entro il 10 agosto 2026.
Per questo numero è previsto un massimo di cinquanta contributi. Nel caso in cui i testi selezionati siano in numero superiore, le proposte verranno selezionate secondo i seguenti criteri:
- si darà priorità ad autrici/autori interne/i al Dipartimento di Lettere e filosofia dell’Università di Trento
- si seguirà l’ordine cronologico di conferma partecipazione.
Coloro i quali desiderano partecipare al settimo numero della Rivista DiGiTi saranno dotati del materiale necessario per la scrittura del testo finale, griglie scrittorie, indicazioni utili, ecc. (seguiranno indicazioni in merito). Dovranno consegnare l’elaborato finale entro il 15 ottobre 2026, a mano o per posta alla prof.ssa Adriana Paolini (studio 385), Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, via Tommaso Gar 14, 38122 Trento (per appuntamento si scriva a: digiti.magazine.project@unitn.it)
La pubblicazione del settimo numero è prevista per dicembre 2026.