L’angelo vicario del Dio d’Israele
Origine e necessità di una funzione politica sostitutiva
DOI:
https://doi.org/10.15168/per.vi2026s.4104Abstract
Originariamente pubblicato in Angeli delle Nazioni. Origine e sviluppi di una figura teologico-politica («Politica e Religione», 2007), pp. 17-53.
Il presente saggio analizza le origini del concetto di “angelo delle nazioni” all’interno della tradizione giudaica. Vengono esaminate le caratteristiche e le funzioni principali della figura di intermediario del messaggero divino mal’āk YHWH. Ci si sofferma in particolare sulla natura problematica della relazione tra il mal’āk e YHWH, nonché sulle interpretazioni – non sempre convincenti – che la tradizione esegetica ha fornito di tale rapporto. Si propone infine una soluzione di carattere storico-religioso, esaminando il processo attraverso il quale il pantheon semitico è sostituito da YHWH, unico Dio d’Israele; il monoteismo, tuttavia, non riuscì a cancellare la funzione dell’intermediario, trasferendola progressivamente al mal’āk, il quale agisce come tramite e partecipa del potere di colui che lo invia, pur evocando costantemente un mondo divino popolato da una pluralità di dei.
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