Dimensioni socio-religiose della parrhesia giudaica nella tradizione linguistica dei testi biblici

Autori

  • Gian Luigi Prato

DOI:

https://doi.org/10.15168/per.vi2026s.4109

Abstract

Originariamente pubblicato in Parrhesia e dissimulazione. La verità di fronte al potere («Politica e Religione», 2012-2013), pp. 31-61.

Il presente saggio mostra come, mentre la parrhesia greca riguarda soprattutto la sfera pubblica e politica, quella ebraica integra e orienta entrambe le sfere verso una prospettiva diversa, nella quale prevale la dimensione religiosa. In tale dimensione, la parrhesia si colloca all’interno di una religione fondata sulla Legge. In questo contesto, se da un lato la parrhesia rappresenta una legittima rivendicazione di libertà, dall’altro può trasformarsi in una licenza per perseguitare chi non osserva la Legge. La storia del termine dimostra tuttavia come la dialettica tra il suo uso esclusivamente politico e quello esclusivamente religioso costituisca un tratto costante dell’interpretazione biblica della parrhesia, sia in ambito ebraico sia, successivamente, in ambito neotestamentario. 

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Pubblicato

25.06.2026