La “famiglia umana” in tensione tra due utopie speculari
Unità originaria e universalismo escatologico nei testi veterotestamentari
DOI:
https://doi.org/10.15168/per.vi2026s.4113Abstract
Originariamente pubblicato in La società del genere umano («Politica e Religione», 2019-2020), pp. 13-39.
Il presente saggio esamina il concetto di “famiglia umana” nella letteratura dell’Antico Testamento, analizzando la tensione tra l’unità originaria e l’universalismo escatologico. L’analisi dei capitoli 10 e 11 della Genesi rivela un passaggio da una rappresentazione dell’umanità neutrale ed egualitaria a un pluralismo caratterizzato da disparità, incentrato sul ruolo unico di Israele tra le nazioni. Lo studio approfondisce il ruolo di Abramo quale mediatore ecumenico di una benedizione universale, laddove l’alleanza vera e propria rimane circoscritta a un’unica discendenza eletta, escludendo i discendenti collaterali. In conclusione, si sostiene che, sebbene la metafora della “famiglia” evochi profondi valori comunitari, essa rimanga spesso un espediente linguistico convenzionale, piuttosto che suggerire un’uguaglianza storica pienamente realizzata.
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