Le voci delle badanti

Auteurs-es

DOI :

https://doi.org/10.15168/t3.v0i15.473

Mots-clés :

badante, care worker, migrazione, letteratura e lavoro, antologie letterarie, autorialità

Résumé

Il personaggio della badante e il fenomeno del badantato, che pure è uno dei più significativi della realtà lavorativa dell’ultimo ventennio in Italia, sono pressoché assenti nelle antologie del lavoro, il che è problematico se si considera che le antologie si configurano come narrazioni corali, plurali e collettive, in cui, quindi, la parola della badante è silenziata. Le ragioni possono cercarsi nella doppia invisibilità della badante, come care worker e come immigrata, nonché nella forte dimensione autobiografica delle scritture del lavoro e nella questione dell’autorialità. Della scarsissima campionatura disponibile, vengono presi in esame, a titolo di esempio, un racconto di Andrea Bajani e un testo di Dacia Maraini.

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Publié

2021-07-27

Numéro

Rubrique

Il lavoro nelle raccolte di racconti dagli anni Ottanta a oggi

Comment citer

[1]
S. Contarini, « Le voci delle badanti », Ticontre, nᵒ 15, juill. 2021, doi: 10.15168/t3.v0i15.473.