Text-to-form: exaptation artificiale nella progettazione algoritmica
DOI:
https://doi.org/10.15168/xy.v11i17.3958Parole chiave:
additive manufacturing, morfogenesi computazionale, traduzione intersemioticaAbstract
Il contributo indaga il processo text-to-form come forma di exaptation artificiale applicata al design computazionale. La ricerca assume il linguaggio naturale non come semplice mezzo descrittivo, ma come dispositivo operativo capace di attivare processi generativi, mettendo in relazione parole, qualità percettive, parametri geometrici e configurazioni producibili in additive manufacturing. A partire da un medesimo impianto generativo, il saggio confronta due modalità di traduzione dal testo alla forma. La prima si fonda su un dizionario semantico-parametrico, in cui parole chiave e intervalli numerici rendono esplicita e verificabile la catena linguaggio-parametro-forma. La seconda integra un modello linguistico nell’algoritmo, ampliando lo spazio interpretativo ma introducendo nuove criticità legate alla trasparenza, alla replicabilità e alla validazione delle geometrie generate. Il confronto tra i due sistemi non mira a stabilire una superiorità tecnica, ma a chiarire due diversi regimi di mediazione intersemiotica: uno più controllato e tracciabile, l’altro più aperto e inferenziale. In questa tensione, la fabbricazione additiva diventa criterio di verifica della traduzione, permettendo di distinguere una forma soltanto semanticamente coerente da una configurazione effettivamente producibile. L’innovazione proposta non risiede quindi nell’automazione della forma, ma nella rifunzionalizzazione di linguaggio, parametri e modelli computazionali entro nuove relazioni progettuali.
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