Non tutti i bambini sono bene accetti, e neppure tutti i genitori

Autori

  • Chiara Saraceno

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4194

Parole chiave:

libertà riproduttiva, diritti civili, diseguaglianza

Abstract

In Italia la libertà riproduttiva e in particolare di avere figli se li si desidera è ostacolata non solo da circostanze materiali, ma anche da norme legali e da regole iscritte in alcune politiche sociali che definiscono alcuni bambini come non benvenuti e alcune categorie di persone come non legittimate a diventare genitori. Ci sono norme legali che impediscono ad accedere all’adozione e alle tecniche di riproduzione assistita a chi è single, alle coppie non coniugate, alle coppie dello stesso sesso, ancor di più se maschili. A queste ultime è reso difficile vedersi riconosciuta la cogenitorialità legale. I figli di stranieri non nati in Italia non sempre danno diritto all’assegno unico e alle detrazioni per figli a carico. E i figli di stranieri anche se nati e cresciuti in Italia hanno accesso alla cittadinanza italiana con molte più difficoltà dei figli di italiani nati, cresciuti e abitanti all’estero.

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Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Focus on

Come citare

1.
Non tutti i bambini sono bene accetti, e neppure tutti i genitori. BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 31 luglio 2026];(2):9-14. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4194