Cause e pericoli della cecità demografica. Perché le evidenze della crisi non suscitano reazioni adeguate all’intensità della sfida? La metodologia delle previsioni Istat rischia di circoscrivere il fenomeno ad aree interne e Mezzogiorno?

Autori

  • Marco Esposito

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4195

Parole chiave:

demografia, previsioni, Istat, Mezzogiorno, fecondità

Abstract

Lo studio evidenzia che la crisi demografica dell’Italia si aggraverà nel 2027-42. In tale situazione perdere giovani qualificati verso l’estero accelera la crisi. Le partenze dei giovani da tutta Italia sono spinte dal dumping salariale delle ragazze e dei ragazzi del Sud e delle Aree Interne, penalizzati nei propri territori dalla carenza di servizi pubblici essenziali e e quindi disposti ad accettare al Nord condizioni di lavoro mediocri. Valorizzare i giovani ovunque residenti è la premessa di ogni azione di riequilibrio demografico. Tuttavia, la metodologia delle previsioni Istat sulla popolazione considera immutabili i flussi migratori interni e quindi spinge il decisore politico a cercare soluzioni in altre direzioni.

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Pubblicato

2026-07-28

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Come citare

1.
Cause e pericoli della cecità demografica. Perché le evidenze della crisi non suscitano reazioni adeguate all’intensità della sfida? La metodologia delle previsioni Istat rischia di circoscrivere il fenomeno ad aree interne e Mezzogiorno? BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 31 luglio 2026];(2):15-2. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4195