Cause e pericoli della cecità demografica. Perché le evidenze della crisi non suscitano reazioni adeguate all’intensità della sfida? La metodologia delle previsioni Istat rischia di circoscrivere il fenomeno ad aree interne e Mezzogiorno?
DOI:
https://doi.org/10.15168/2284-4503-4195Parole chiave:
demografia, previsioni, Istat, Mezzogiorno, feconditàAbstract
Lo studio evidenzia che la crisi demografica dell’Italia si aggraverà nel 2027-42. In tale situazione perdere giovani qualificati verso l’estero accelera la crisi. Le partenze dei giovani da tutta Italia sono spinte dal dumping salariale delle ragazze e dei ragazzi del Sud e delle Aree Interne, penalizzati nei propri territori dalla carenza di servizi pubblici essenziali e e quindi disposti ad accettare al Nord condizioni di lavoro mediocri. Valorizzare i giovani ovunque residenti è la premessa di ogni azione di riequilibrio demografico. Tuttavia, la metodologia delle previsioni Istat sulla popolazione considera immutabili i flussi migratori interni e quindi spinge il decisore politico a cercare soluzioni in altre direzioni.
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