Nuove “geografie familiari”: migrazioni e confini giuridici della vita familiare

Autori

  • Marta Tomasi

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4209

Parole chiave:

migrazioni, famiglie migranti, vita familiare, superiore interesse del minore, ricongiungimento familiare

Abstract

Il contributo analizza in chiave critica come il diritto o le sue prassi applicative contribuiscano a conformare i modelli familiari emergenti dai fenomeni migratori, collocando il tema entro una riflessione più ampia sulle nuove forme della vita familiare. A partire dal rilievo demografico delle migrazioni nelle società contemporanee, l’articolo mostra come le famiglie migranti siano spesso esposte a processi di frammentazione, precarizzazione e invisibilizzazione giuridica, rappresentando un vero e proprio banco di prova per la tenuta della coerenza di alcuni concetti cardine del costituzionalismo contemporaneo. L’analisi si concentra su alcuni snodi particolarmente significativi: la registrazione della nascita e dello status familiare, la possibile criminalizzazione delle condotte di cura, l’allontanamento del genitore straniero e le criticità del ricongiungimento familiare. Attraverso il confronto con la giurisprudenza di corti nazionali ed europee, il lavoro mette in luce il ruolo, non sempre coerente, del diritto alla vita familiare e del superiore interesse del minore. Ne emerge una tensione tra il riconoscimento astratto della famiglia come luogo di cura, continuità relazionale e costruzione di identità e la sua concreta subordinazione a logiche amministrative, securitarie e di controllo dei confini.

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Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Focus on

Come citare

1.
Nuove “geografie familiari”: migrazioni e confini giuridici della vita familiare. BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 12 agosto 2026];(2):209-24. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4209

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