Intelligenza artificiale nel settore pubblico: il punto di vista delle amministrazioni italiane, tra sovranità digitale e sostenibilità ambientale

Autori

  • Giulia Fantoni
  • Marina Rallo

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4218

Parole chiave:

intelligenza artificiale, digitalizzazione, amministrazioni pubbliche, sovranità, sostenibilità

Abstract

Il presente contributo indaga l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni italiane attraverso un approccio quali-quantitativo. La ricerca è stata condotta tra febbraio 2025 e aprile 2026 mediante l’impiego di questionari e focus group, e ha coinvolto 21 amministrazioni tra enti centrali, regioni, autorità indipendenti. L’analisi dà atto dei risultati della ricerca organizzandoli per aree tematiche e, nella specie, riferendosi a casi d’uso, strategie di procurement, gestione dei dati, governance interna e impatto ambientale dell’IA. Sulla base del quadro eterogeneo emerso – che dà atto di una netta distinzione tra amministrazioni “pioniere” ed enti ancora in fase esplorativa, nonché tensioni irrisolte tra sovranità digitale, conformità normativa e sostenibilità –, il lavoro si chiude con raccomandazioni operative rivolte alle PA italiane.

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Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Artificial Intelligence e Diritto - Focus on

Come citare

1.
Intelligenza artificiale nel settore pubblico: il punto di vista delle amministrazioni italiane, tra sovranità digitale e sostenibilità ambientale. BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 31 luglio 2026];(2):345-76. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4218