Do the EHDS, GDPR and AI Act Protect Against the Risk of Discrimination in DQUL-Based Health Technology Assessment?

Autori

  • Sabire Sanem Yılmaz
  • Andrea Parziale

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4221

Parole chiave:

Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), Data Quality and Utility Label (DQUL), discriminazione numerica, Health Technology Assessment (HTA), Quality-Adjusted Life Years (QALY)

Abstract

Il presente articolo intende accertare se lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e l’Artificial Intelligence Act prevengano adeguatamente esiti discriminatori nei processo di Health Technology Assessment basati sul DQUL (Data Quality and Utility Label). Concentrandosi sul DQUL e sulla sua interazione con i modelli di analisi costo-efficacia basati sui QALY (Quality-Adjusted Life Years), l’articolo sostiene che la conformità normativa non elimina il rischio di svantaggio strutturale. Viene introdotto il concetto di “discriminazione numerica” ​​per descrivere le disuguaglianze derivanti da architetture valutative basate su soglie, le quali sottostimano sistematicamente le popolazioni sottorappresentate. Attraverso un’analisi dottrinale della normativa UE in materia di uguaglianza, protezione dei dati e governance dell’IA, l’articolo intende dimostrare come gli attuali quadri normativi fatichino a cogliere le iniquità distributive derivanti da una governance gerarchica dei dati e propone riforme volte a integrare la valutazione dell’impatto distributivo e la rappresentatività della popolazione nell’architettura dei dati sanitari.

Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Artificial Intelligence e Diritto - Saggi

Come citare

1.
Do the EHDS, GDPR and AI Act Protect Against the Risk of Discrimination in DQUL-Based Health Technology Assessment? BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 31 luglio 2026];(2):417-43. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4221

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