Neurodati e diritto europeo: sull’incapacità strutturale del quadro normativo vigente a tutelare la sfera cognitiva

Autori

  • Salvatore Tirrito

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4224

Parole chiave:

neurodati, sfera cognitiva, inferenze algoritmiche, GDPR, neurotecnologie di consumo

Abstract

Il contributo sostiene che il quadro normativo europeo (GDPR, AI Act e Regolamento sui dispositivi medici) è strutturalmente inadeguato ad affrontare le sfide poste dalle neurotecnologie commerciali. L’attenzione è posta sui neurodati inferenziali trattati in contesti di consumo non terapeutici. Tale inefficacia non deriva da lacune ermeneutiche, ma da un’inadeguatezza di sistema radicata nell’assenza di una concezione unitaria della sfera cognitiva come autonomo bene giuridico. L’analisi dimostra come l’attuale sovrapposizione disordinata dei tre regolamenti generi un grave vuoto di tutela proprio nel trattamento delle inferenze algoritmiche neurali. Infine, lo scritto identifica le condizioni minime per un’adeguata architettura normativa europea.

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Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Saggi

Come citare

1.
Neurodati e diritto europeo: sull’incapacità strutturale del quadro normativo vigente a tutelare la sfera cognitiva. BioLaw [Internet]. 28 luglio 2026 [citato 31 luglio 2026];(2):487-500. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4224