Il disegno per la conservazione delle opere d’arte: una possibile evoluzione del suo linguaggio

Autori

  • Francesca Gasparetto Università degli Studi di Urbino Carlo Bo image/svg+xml

DOI:

https://doi.org/10.15168/xy.v10i16.3775

Parole chiave:

disegno parametrico, documentazione informativa, patrimonio mobile

Abstract

Il contesto operativo del restauro e della conservazione delle opere d’arte si interfaccia ormai da diversi anni con i nuovi strumenti della digitalizzazione, applicandoli tanto in ambito diagnostico – per lo studio dei materiali o dei meccanismi di degrado – quanto attraverso l’impiego di scanner e fotocamere digitali per la misurazione delle componenti e il rilievo delle superfici artistiche. Il disegno, in questo ambito, gioca un ruolo analitico e documentativo, in grado di sintetizzare e comunicare i molti dati eterogenei. Il presente contributo indaga e propone un nuovo approccio al disegno dell’opera d’arte per la sua conservazione e a supporto dell’intervento di restauro. Mettendo in dubbio il tradizionale schema grafico, sviluppato a partire da un’operazione di ricalco dell’immagine fotografica o da un esercizio di semplificazione visiva delle forme principali, si provano ad applicare e forzare gli strumenti del disegno parametrico. A partire da un’indagine tecnico-pratica delle applicazioni e del funzionamento del disegno parametrico per l’ambito della progettazione di elementi industriali, la ricerca ridefinisce gli elementi compositivi dell’opera d’arte – dalle tipologie più tradizionali ad alcuni esempi di quelle più contemporanee – al fine di proporre una possibile loro parametrizzazione. La sperimentazione porta a una riflessione profonda sul nuovo ruolo del disegno per le opere d’arte. Impiegando rappresentazioni sviluppate con strumenti parametrici, si elaborano semplificazioni metrico-morfologiche al fine di sviluppare modelli informativi, abbandonando l’idea di una rappresentazione uguale all’oggetto reale. Questo porta all’esplorazione di un nuovo significato del disegno per il patrimonio artistico mobile e di piccola scala: le procedure di parametrizzazione aprono alla possibilità di utilizzo di modelli computazionali, in grado di ridefinire gli strumenti del disegno come nuovo linguaggio digitale.

Pubblicato

2026-08-07

Come citare

Il disegno per la conservazione delle opere d’arte: una possibile evoluzione del suo linguaggio. (2026). XY. Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte, 10(16), 136-153. https://doi.org/10.15168/xy.v10i16.3775