Note su una somiglianza
DOI:
https://doi.org/10.15168/xy.v11i17.4298Abstract
Il testo di Roberto de Rubertis analizza l’analogia tra lo sviluppo architettonico dei Sassi di Matera e l’origine della vita organica sulla Terra. Entrambi i processi condividono una premessa fondamentale: la presenza di un ambiente roccioso favorevole che entra in simbiosi con elementi esterni. Come le rocce alcaline fessurate e porose vicino a sorgenti termali hanno protetto le reazioni chimiche da cui nacquero i primi batteri, così le cavità calcaree di Matera hanno accolto gli interventi edificatori dell’uomo. Per lo sviluppo di un processo evolutivo omogeneo è indispensabile la stabilità delle condizioni ambientali. Nei Sassi di Matera, tale stabilità è stata garantita da un lungo isolamento geografico e dalla continuità di abitudini, tecniche e risorse economiche, consentendo la selezione e la ripetizione delle soluzioni edilizie più adatte. L’evoluzione dei Sassi è stata inoltre accelerata dalla selezione “memetica” rispetto a quella genetica: la trasmissione delle informazioni tecniche ed estetiche è avvenuta in modo rapido mediante l’esempio, l’immagine e l’imitazione di modelli efficaci. Infine, l’autore evidenzia il ruolo del giudizio estetico. L’armonia e la chiarezza delle forme architettoniche rendono la bellezza un segnale dell’utilità e dell’adattabilità delle soluzioni selezionate, guidando l’osservatore nella comprensione delle loro leggi generatrici.
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