Note su una somiglianza

Autori

DOI:

https://doi.org/10.15168/xy.v11i17.4298

Abstract

Il testo di Roberto de Rubertis analizza l’analogia tra lo sviluppo architettonico dei Sassi di Matera e l’origine della vita organica sulla Terra. Entrambi i processi condividono una premessa fondamentale: la presenza di un ambiente roccioso favorevole che entra in simbiosi con elementi esterni. Come le rocce alcaline fessurate e porose vicino a sorgenti termali hanno protetto le reazioni chimiche da cui nacquero i primi batteri, così le cavità calcaree di Matera hanno accolto gli interventi edificatori dell’uomo. Per lo sviluppo di un processo evolutivo omogeneo è indispensabile la stabilità delle condizioni ambientali. Nei Sassi di Matera, tale stabilità è stata garantita da un lungo isolamento geografico e dalla continuità di abitudini, tecniche e risorse economiche, consentendo la selezione e la ripetizione delle soluzioni edilizie più adatte. L’evoluzione dei Sassi è stata inoltre accelerata dalla selezione “memetica” rispetto a quella genetica: la trasmissione delle informazioni tecniche ed estetiche è avvenuta in modo rapido mediante l’esempio, l’immagine e l’imitazione di modelli efficaci. Infine, l’autore evidenzia il ruolo del giudizio estetico. L’armonia e la chiarezza delle forme architettoniche rendono la bellezza un segnale dell’utilità e dell’adattabilità delle soluzioni selezionate, guidando l’osservatore nella comprensione delle loro leggi generatrici.

Biografia autore

  • Roberto de Rubertis, Sapienza – Università di Roma

    È stato professore emerito della Sapienza Università di Roma, già ordinario di Disegno dell’Architettura (1981-2011).

    È stato architetto dal 1965 e ha svolto attività progettuale realizzando tra l’altro grandi centri residenziali e di servizio (Pesaro 1968-78, Chieti 1976-1978) e allestimenti museali (Perugia, Spoleto, Orvieto, Colfiorito). È stato presidente del corso di laurea in “Grafica e progettazione multimediale” della Facoltà di Architettura di Roma.

    Ha insegnato anche Rilievo dell’Architettura e Percezione e Comunicazione Visiva nella Facoltà di Architettura di Roma, nonché Progettazione Architettonica nella Facoltà di Ingegneria di Perugia.

    Ha fondato e diretto (dal 1986) la rivista “XY dimensioni del disegno”.

    Ha condotto ricerche nel campo della percezione visiva, del rilievo archeologico, della riqualificazione dei luoghi urbani irrisolti e dell’evoluzionismo in architettura.

Pubblicato

2026-10-22

Come citare

de Rubertis, R. (2026). Note su una somiglianza. XY. Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte, 11(17), 130-137. https://doi.org/10.15168/xy.v11i17.4298

Altri articoli dello/a stesso/a autore/rice