Il diritto di rifiutare l’intelligenza artificiale
DOI:
https://doi.org/10.15168/2284-4503-3926Parole chiave:
intelligenza artificiale, diritto all’AI, diritto al rifiuto, libertà di pensieroAbstract
L’uso crescente dell’intelligenza artificiale nei contesti professionali solleva interrogativi sul diritto dell’individuo a rifiutare tali tecnologie. Questo contributo esplora la possibilità di riconoscere giuridicamente un diritto al rifiuto dell’AI, fondato su tre motivazioni: la tutela ambientale, la difesa della dignità umana nei contesti di cura e la salvaguardia della libertà di pensiero. Alla luce del recente dibattito sul “diritto all’AI”, si propone che, in un ordinamento pluralista, l’adozione sistemica delle tecnologie intelligenti debba essere bilanciata dal riconoscimento della facoltà di dissenso, quando motivata da ragioni etiche o deontologiche, per tutelare l’autodeterminazione e i diritti fondamentali.
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