Gott, die Politik und die Kultur
Eine Frage «… per gl’ingegni forti»
DOI:
https://doi.org/10.15168/rs.v0i2.79Abstract
Dall’introduzione alla sezione “Lectio magistralis”:
Il 26 marzo 2015, nella Sala degli Specchi di Casa Rosmini a Rovereto, il filosofo e teologo dell’Università di Münster Klaus Müller ha presentato una lectio magistralis sul tema Dio, la politica e la cultura. Una faccenda per gl’ingegni forti. L’ambivalenza del religioso – questa la tesi espressa da Müller a Rovereto – obbliga a una interpretazione più approfondita del ruolo e dello spazio di Dio. Di tale interpretazione Müller ha tracciato le linee principali, nella convinzione che leggere le tracce della trascendenza e interpretare i simboli della certezza religiosa è un’impresa faticosa e teoreticamente pretenziosa. Ciò che deve essere oggi messo in questione è la domanda se all’idea di Dio possa essere riconosciuta una pretesa di validità e di verità – comunque concepita – e se dunque questa idea di Dio debba essere percepita come la più coerente. La tesi sostenuta da Müller è che la ragione umana non possa rinunciare a queste idee: nel mondo di oggi è possibile e necessario parlare filosoficamente e teologicamente di Dio. Non è possibile orientare il nostro quotidiano nel modo più razionale possibile e tenere totalmente distinto da tutto ciò il dominio del religioso. Là dove una tale riflessione critica su Dio come concetto-limite della ragione umana sia assente, esplodono i fondamentalismi. La società, la politica e la cultura hanno perciò buon diritto nel fornire un sostegno a tutte le iniziative che si confrontino criticamente con l’idea di Dio.
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