Sulla santità di Rosmini
Luigi Sturzo a Giuseppe Bozzetti
DOI:
https://doi.org/10.15168/2385-216X/163Abstract
Dall’introduzione alla sezione “Overtime”:
Questa lettera di Luigi Sturzo al padre Giuseppe Bozzetti, superiore generale dei Rosminiani, è già stata pubblicata e in parte utilizzata, con qualche imprecisione, da Gabriele De Rosa nella sua fondamentale biografia di Sturzo (Utet, Torino 1977, p. 346). Le ragioni per le quali abbiamo deciso di ristamparla sono sostanzialmente due. La prima è di carattere filologico, perché viene qui trascritto integralmente il testo originale, conservato nell’Archivio Storico dei Padri Rosminiani. La seconda ci consente di richiamare l’attenzione su un punto che la storiografia ha finora trascurato: la profonda venerazione di Sturzo per la santità di Rosmini, che egli invocava «ogni giorno» in quel periodo travagliato di esilio e avrebbe desiderato presto «vedere sugli altari». Il che lascia chiaramente trasparire l’influenza di Rosmini anche e forse soprattutto sulla spiritualità del sacerdote di Caltagirone, dato la cui importanza può difficilmente essere sottovalutata.
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