Musica mensurabilis

Scrittura e misura del tempo in musica

Autori

  • Giacomo Pirani Università di Trento

Abstract

Al tramonto del XV secolo, il problema del tempo musicale – in senso assoluto, come durata, e relativo, come rapporto fra durate – diviene oggetto preferenziale della riflessione teorica dei musici Johannes Tinctoris († ca. 1511) e Franchino Gaffurio († 1522). Entrambi rivolgono le loro energie alla sistematizzazione e alla razionalizzazione della semiografia mensurale – il sistema notazionale usato per definire durate e rapporti fra durate –, applicando alle figure musicali, ai segni di mensura e a quelli di proporzione criteri stabili e matematicamente fondati. La fissazione di una norma e di un confine certo tra prassi ortodosse e non ortodosse ha un significativo impatto nel ruolo del notatore, che vede ridursi il margine per la sua autonoma interpretazione della lingua musicale e della sua scrittura in favore di una ‘codificazione’ con ambizioni universalistiche; contestualmente, giunge al termine la stagione delle libere e rizomatiche sperimentazioni sul ritmo notato e cantato. Il contributo ripercorre brevemente le tappe del processo di razionalizzazione della notazione mensurale, illustrando come tale processo sia dipeso anche dall’imporsi dei modelli di calcolo della aritmetica commerciale o ‘d’abaco’.

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Pubblicato

2024-06-19

Fascicolo

Sezione

Espressioni