Nella terra dove occhio non pone sguardo

Autori

  • Teresa Friscia Università di Trento

Abstract

A Montedoro sembra che la vita si nasconda tra le vie del sottosuolo. È il 1892, il campanile della chiesa della città crolla. Cosa può accadere in un istante? Le vite di Mariù, Lenuzza, Giovanni, una sentinella e un ragazzino si mescolano in un vortice di casualità, dove i sensi sono gli unici spiragli ai quali rimanere aggrappati. Tutti vittime, tutti peccatori, nessun destino, nessuna fede, solo colline di minerale giallastro e un sole che scotta l’anima. Ma tutto questo non è visibile, ciò che ci resta è solo una foto in bianco e nero del crollo di una campana, scattata con una Kodak da una misteriosa signora a cavallo.

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Pubblicato

2024-12-18

Fascicolo

Sezione

Sguardi

Come citare

[1]
T. Friscia, «Nella terra dove occhio non pone sguardo», Digiti, fasc. 3, pp. 122–127, dic. 2024, Consultato: set. 21, 2026. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/digiti/article/view/3287

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