Varietà linguistica in un manoscritto di lusso del Cinquecento

«Le Courtisan du Conte Balthasar de Castillon»

Autori

  • Ralf Christoph Università di Trento

DOI:

https://doi.org/10.15168/digiti.i5.3803

Abstract

Durante il XV e XVI secolo il plurilinguismo diventa un tema rilevante nei manoscritti che circolano tra le corti e le botteghe di scrittura europee. Il contatto interlinguistico si articola nelle molteplici varietà italo-romanze diffuse nell’Italia e nella Francia medievale e rinascimentale.

Il manoscritto Mscr.Dresd.Oc.56, conservato a Dresda e da collocare nel dibattito cinquecentesco, ospita la traduzione francese del Libro del Cortegiano (1528) di Baldassare Castiglione (1478-1529). Si tratta di una delle più antiche traduzioni francesi dell’opera, realizzata ancora prima della versione a stampa (1537). Nel manoscritto il presunto autore, Jacques Colin (scomparso nel 1547), non funge soltanto da mero traduttore, ma propone anche riflessioni sulla corretta resa di alcuni passi della traduzione, ad esempio a proposito di giochi di parole e modi di dire italiani e francesi.

L’articolo, che prende in esame una selezione di passi tratti dal testo di partenza italiano e dalla sua traduzione francese, adotta una prospettiva filologica e linguistica contrastiva. Il contributo offre inoltre alcune considerazioni sulla riflessione linguistica svolta dal traduttore nell’ambito del processo di produzione del Mscr.Dresd.Oc.56.

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Pubblicato

2025-12-18

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