Tra le righe e le rovine
La voce della resilienza
DOI:
https://doi.org/10.15168/digiti.i5.3809Abstract
Nel saggio si esplora il concetto di linguaggio in senso ampio, non solo come sistema verbale, ma come forma attraverso cui le comunità esprimono, archiviano e trasmettono il proprio patrimonio culturale, identità e memoria. La Biblioteca Nazionale della Serbia è al centro dell’indagine come spazio simbolico e materiale di memoria, identità collettiva e resilienza culturale, con particolare attenzione alla sua distruzione e successiva ricostruzione dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La Biblioteca, in questo senso, diventa un linguaggio incarnato, fatto di architetture, testi, assenze e rovine, che comunica resistenza e appartenenza.
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