Il disegno infantile

Una lingua senza parole

Autori

  • Carlotta Colangelo Università di Trento

DOI:

https://doi.org/10.15168/digiti.i5.3810

Abstract

Il linguaggio è comunicazione che si esprime sotto molteplici modi e forme. Nel mio scritto presenterò il linguaggio universale del disegno infantile, portando alla luce come queste parole silenziose, messe in atto da gesti e colori, possono nascondere mondi interiori inespressi. Il tratto degli infanti non è solo uno scarabocchio: iniziando dalla scelta dei colori, passando per il tratto, continuando nelle forme, il linguaggio che emerge dalle rappresentazioni grafiche dei bambini ci regala autentiche opere d’arte.

Le rappresentazioni grafiche infantili sono spesso ridimensionate in semplici disegni; al contrario, è un vero e proprio linguaggio: per questo, lo sguardo dell’adulto che osserva un bambino disegnare non sta guardando, sta ascoltando.

L’arte è espressione del sé, chi non è ancora in grado di comunicare verbalmente lascia tracce; dobbiamo osservare, ascoltare e comprendere questo linguaggio infantile che frequentemente viene lasciato ai margini.

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Pubblicato

2025-12-18

Fascicolo

Sezione

Visioni e coscienze