«A je to!»: jazyk v tichu

«Ta-da!»: la lingua nel silenzio

Autori

  • Karin Pegoretti Università di Trento

DOI:

https://doi.org/10.15168/digiti.i5.3821

Abstract

Questo contributo propone una riflessione sul rapporto tra comunicazione non verbale nei cartoni animati sovietici, in particolare di produzione cecoslovacca, e il fenomeno della language attrition, a partire da un’esperienza autobiografica.

La visione condivisa di un cartone privo di dialoghi ha generato interrogativi sul significato di questa scelta, qui riconsiderata alla luce delle sperimentazioni visive dell’avanguardia pittorica e della centralità dell’immagine nel linguaggio audiovisivo dell’epoca.

Tale osservazione si intreccia con la progressiva perdita della lingua madre da parte dell’autrice, fenomeno noto come language attrition, che comporta la perdita parziale o totale della memoria linguistica a favore di un’altra lingua.

L’assenza di dialogo nei cartoni animati diventa quindi la metafora della perdita verbale e della sopravvivenza della memoria attraverso forme non verbali.

Il contributo vorrebbe includere illustrazioni a penna e una versione del testo in slovacco con lacune testuali, a rappresentare graficamente la discontinuità mnemonico-linguistica.

##submission.downloads##

Pubblicato

2025-12-18

Fascicolo

Sezione

Sguardi