Tra morale e diritto
Il Rosmini di Giuseppe Rensi
DOI:
https://doi.org/10.15168/rs.v0i1.15Abstract
Dall’introduzione:
«A Verona [Rensi] frequentò il liceo manifestando interesse per la filosofia, ma nonostante l’affetto per l’insegnante della materia, un rosminiano, giudicò sempre ‘intollerabile’ la filosofia del Roveretano». Questa osservazione, che troviamo all’inizio della nota bio-bibliografica che accompagna l’edizione adelphiana di una delle più importanti e conosciute opere di Giuseppe Rensi, le Lettere spirituali, pubblicate postume nel 1943, coglie un aspetto innegabile, almeno a una data altezza cronologica, del rapporto esistente tra il filosofo veronese e il pensiero di Antonio Rosmini; ma – come tenteremo di mostrare – probabilmente non ne esaurisce la complessità e, in certo qual modo, la ricchezza.
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