Il cono pedagogico dell’asilo d’infanzia di Rovereto
DOI:
https://doi.org/10.15168/2385-216X/263Abstract
Importante inedito di Francesco Paoli, segretario personale di Rosmini e principale erede del suo magistero in ambito pedagogico, è un piccolo trattato scritto nel 1874 in occasione della nascita dell’Asilo d’Infanzia “Antonio Rosmini” di Rovereto e rimasto finora sepolto nell’archivio della Casa Natale dell’illustre Roveretano. Si intitola Il cono pedagogico dell’asilo d’infanzia di Rovereto e rappresenta con ogni probabilità lo scritto più organico e maturo dedicato dal Paoli all’educazione infantile prescolare. La singolarità di questo trattato sta soprattutto nel fatto che esso è inscindibilmente connesso con il nuovo edificio che ospita l’asilo, con la sua architettura, con il suo arredo interno, con la sua funzionalità. Lo scritto e l’edificio si illuminano vicendevolmente e rappresentano insieme la realizzazione più compiuta del “metodo rosminiano” nell’educazione dell’infanzia in una fase storica che nel Regno d’Italia vede il progressivo tramonto del “metodo aportiano” e nell’Impero austro-ungarico conosce la diffusione istituzionalizzata del “metodo froebeliano”. È su questo sfondo che Il cono pedagogico traccia in modo originale una possibile terza via – non uno dei tanti “sistemi misti” allora in voga – rimasta certamente minoritaria per precise ragioni storiche, ma qualitativamente all’altezza di un confronto con i più famosi metodi pedagogici del tempo.
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