L’inospitalità della filosofia
Intelletto e senso comune negli scritti jenesi di Hegel
DOI:
https://doi.org/10.15168/2385-216X/3515Parole chiave:
G.W.F. Hegel, scritti jenesi, intelletto, senso comune, F.I. Niethammer, W.T. KrugAbstract
Dall’introduzione alla sezione “Excursus”:
Federica Pitillo, esaminando la declinazione dell’intelletto (Verstand) come senso comune, pone in evidenza come lo Hegel jenese non sostenga una forma di sapere esclusiva o esoterica, bensì cerchi di scardinare la possibilità di attribuire dignità scientifica a posizioni fondate sul pregiudizio e su un sapere non verificato. Prendendo le mosse dal saggio di Niethammer Sulle pretese del senso comune nei confronti della filosofia, l’articolo si sofferma poi sulla critica del senso comune contenuta nella Differenzschrift, approdando infine al saggio del 1802 Come il senso comune comprende la filosofia, scritto in polemica con Wilhelm Traugott Krug. L’analisi di Pitillo mostra così come Hegel attribuisca alla filosofia il compito di mettere in questione ciò che è noto e di collocarci nel non-noto, nell’inospitale, costringendo il soggetto conoscente a riformulare le proprie categorie in un esercizio critico incessante.
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