Prefazione al Volume 8, Numero 1

Autori

DOI:

https://doi.org/10.15168/tslr.v8i1.4083

Abstract

Care lettrici e cari lettori,

Quasi nove anni fa, la Trento Student Law Review nasceva da un’idea semplice ma ambiziosa: creare uno spazio capace di coniugare rigore accademico e rilevanza pratica, favorendo al tempo stesso un confronto aperto e informato sulle questioni più urgenti del diritto contemporaneo. Siamo quindi lieti di presentare il primo numero del Volume 8.

Questo numero ha registrato un significativo aumento delle proposte ricevute, confermando ancora una volta l’interesse che la Rivista continua a suscitare tanto tra autori alle prime esperienze di scrittura accademica quanto tra autori più esperti.

I sei articoli presenti in questo numero – uno in italiano e gli altri cinque in inglese – testimoniano l’interesse degli Autori ad una scrittura che spazia non solo ratione materiae ma anche temporalmente, con contributi che vanno dal diritto romano all’intelligenza artificiale. Tema quest’ultimo davanti al quale la nostra Rivista – come qualsiasi altro operatore giuridico ed ancor prima accademico – non può rimanere inerte, dovendo dai prossimi volumi anch’essa prendere posizione sull’utilizzo dell’IA, sapendosi collocare realisticamente tra i due relativi estremi della permissività o al contrario della miope intolleranza.

Considerati nel loro insieme, questi contributi non cercano di imporre un’unica traiettoria tematica. Il loro valore risiede nella varietà delle questioni affrontate: dal diritto tributario e dalle ricadute giuridiche della maternità alla tradizione romanistica, dalla regolazione digitale europea al diritto internazionale, dalla governance dell’intelligenza artificiale alla giustizia penale. A tenerli insieme non è un oggetto comune, ma una medesima premessa editoriale: l’idea che la ricerca giuridica resti significativa quando sa attraversare contesti diversi senza perdere rigore, sensibilità e attenzione per i problemi concreti del diritto.

Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento a Rossella Borella, che mi ha preceduto nel ruolo di Direttrice. La continuità che la Rivista è riuscita a conservare, nonostante il profondo rinnovamento della redazione e il passaggio a un nuovo Direttivo, deve molto alla serietà e alla generosità con cui ha accompagnato questa transizione. Il suo lavoro ci ha lasciato una struttura editoriale solida e anche un ambiente sereno e collaborativo, nel quale assumere questa responsabilità è stato molto meno difficile di quanto avrebbe potuto essere.

Se c’è un filo che lega questi sei lavori, pur così diversi per oggetto, metodo e orizzonte geografico, è forse questo: la diffidenza verso ogni semplificazione eccessiva del diritto. In ciascuno dei contributi raccolti in questo numero riaffiora, in forme diverse, la stessa esigenza di riportare il discorso giuridico a contatto con la complessità dei fatti, con la concretezza delle persone e con i limiti del potere, pubblico o privato che sia. Ed è probabilmente qui che una rivista come la nostra trova ancora il suo senso più pieno: non nel proporre risposte facili, ma nel tenere aperto, con serietà e curiosità, uno spazio di riflessione critica.

Con questo spirito, auguro a tutte e a tutti una buona lettura e spero che anche questo numero riesca a offrire non soltanto spunti di studio, ma anche qualche ragione in più per continuare a credere che il diritto, quando non rinuncia alla sua misura umana, resti uno strumento decisivo di comprensione e di orientamento.

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Pubblicato

28.05.2026

Come citare

Trigolo, Emil. 2026. «Prefazione Al Volume 8, Numero 1». Trento Student Law Review 8 (1). Trento, Italy:9-12. https://doi.org/10.15168/tslr.v8i1.4083.

Fascicolo

Sezione

Editoriali