Delle immagini morfogenetiche. Cinque note tra scienza, arte e architettura

Autori

  • Alessandro Luigini Libera Università di Bolzano

DOI:

https://doi.org/10.15168/xy.v1i1.21

Abstract

Il repertorio delle immagini che derivano da processi di formazione morfogenetica è ampiamente studiato in ogni settore scientifico e umanistico: dalle pionieristiche esperienze dell’arte degli anni ’60 e ’70 alle note spazialità digitali utopiche e ai progetti architettonici morfogenetici negli anni ’80 e’90, alle esperienze più recenti, è possibile guardare a queste correnti con uno sguardo critico in parte adeguatamente distaccato, vista la distanza temporale che si è venuta a sviluppare. Arte Cinetica, Programmata, Generativa, Architettura de–formativa, e altre denominazioni1 per indicare processi ed esperienze applicative in diversi ambiti ma che derivano da una matrice intellettiva comune: generare forme, figure, spazi o immagini da processi informativi automatizzati che non si delineino come figurazione deterministica dell’autore ma come interazione tra l’autore stesso e un pensiero computazionale declinato nei modi più disparati.

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Pubblicato

2019-09-05

Come citare

Luigini, A. (2019). Delle immagini morfogenetiche. Cinque note tra scienza, arte e architettura. XY. Studi Sulla Rappresentazione dell’architettura E sull’uso dell’immagine Nella Scienza E nell’arte, 1(1), 110–125. https://doi.org/10.15168/xy.v1i1.21