La parola e il diritto dell’Unione Europea

Riflessioni sparse

Autori

DOI:

https://doi.org/10.15168/cll.v2i2.2862

Parole chiave:

linguaggio giuridico, diritto comparato, linguistica, multilinguismo europeo, circolazione di modelli giuridici

Abstract

Il saggio esplora il rapporto tra lingua e diritto nell’Unione Europea (UE) attraverso una lente focalizzata sul termine “parola”. Il contributo intende sottolineare il ruolo del multilinguismo effettivo come elemento fondamentale di tutela non solo delle lingue nazionali, bensì dello stesso diritto dell’Unione Europea; la storia insegna infatti come il multilinguismo funga da argine a modelli nazionali veicolati all’interno del diritto UE attraverso una lingua franca prevalente. Il contributo affronta le sfide insite nel multilinguismo, ed esplora il processo sfumato di traduzione e adattamento, in cui i concetti legali sono oggetto di calchi semantici. Evidenziando gli sforzi collaborativi tra giuristi e linguisti per affrontare le sfide nei quadri legali multilinguistici, si intende sottolineare anche come il percorso per la creazione di una lingua legale condivisa ispiri dialoghi non solo all’interno dell’UE, bensì globali.

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Pubblicato

2023-12-21

Fascicolo

Sezione

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