Sensibilità e alienazione
Abstract
Nell’era contemporanea l’uomo sembra alla costante ricerca dell’esaltazione delle sue caratteristiche esclusive, forse intimorito dalla non più così remota possibilità che un giorno l’I.A. possa confondersi con ciò che fino a poco tempo fa veniva considerato unico ed irripetibile. In questo breve scritto, si recupererà la prospettiva di Feuerbach, secondo cui l’uomo ha oggettivato le sue qualità nella divinità, sviluppando ciò che egli ha definito «alienazione religiosa». Tale prospettiva fungerà da utile strumento per indagare l’ipotesi di una nuova oggettivazione, l’«alienazione artificiale»: nello specifico, cercheremo di capire perché il ruolo dei cinque sensi è cruciale nel rendere questa possibilità incapace di concretizzazione. Come ha affermato Remo Bodei, «i sensi sono delle finestre sul mondo, delle vie d’accesso del mondo dentro di noi»: è anche quest’esperienza a “doppia corsia” che custodisce e protegge la nostra peculiare modalità dell’essere.
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Copyright (c) 2024 Valentina Gasperi
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