Rosmini e il rosminianesimo nel primo Novecento

Tra ‘Rosminiani’ e ‘rosministi’

Autori

  • Fulvio De Giorgi Università di Modena e Reggio Emilia

DOI:

https://doi.org/10.15168/rs.v0i3.80

Parole chiave:

Antonio Rosmini, rosminianesimo, fenomenologia, “Rivista Rosminiana”, Gaetano Capone Braga

Abstract

Dall’introduzione alla sezione “Focus”:
È passato oltre un secolo (era il 1914) da quando Gaetano Capone Braga, pubblicando il suo Saggio su Rosmini, si premurava di segnalare, a quello che ai suoi occhi appariva un anche fin troppo distratto pubblico italiano, che la filosofia rosminiana era da leggersi nel filone, così peculiarmente tipico della filosofia austriaca e tedesca contemporanea (da Meinong a Husserl), del tentativo di fondazione di una scienza delle idee. Non si può certo dire che l’interpretazione rosminiana di Braga sia stata particolarmente approfondita dalla critica. L’analisi storica condotta da Fulvio De Giorgi ha l’intento di ricostruire il contesto della ricezione primonovecentesca del pensiero del Roveretano a partire proprio dalle ricerche di Capone Braga.

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Pubblicato

2016-06-15

Fascicolo

Sezione

Focus