«Festina lente»
Il tempo dell’artigiano
Abstract
«Festina lente» è il motto che adottò Aldo Manuzio, il padre dell’editoria moderna, simboleggiato nella sua marca tipografica dall’ancora con il delfino. «Affrettati lentamente» è diventato quindi il motto che misura bene il tempo all’interno della
bottega, che ha una densità molto variabile lungo la giornata e nelle diverse lavorazioni. L’articolo si svilupperà seguendo i tempi del processo produttivo, dove è importante affrettarsi e portare avanti il lavoro con celerità e speditezza, ma dove allo stesso modo la cura del dettaglio, la precisione, la concentrazione esigono il loro tributo, in un inno alla lentezza. Simboli del tempo, e degni rappresentanti della dicotomia sopra citata, sono la colla e la pressa. È necessario che il lavoro sia compiuto con sveltezza, sbagliare i tempi di utilizzo dei collanti può sia vanificare il lavoro effettuato che pregiudicarne quello futuro. Il tempo di pressa è un tempo di riposo, necessario e imprescindibile, che va rispettato e che è bene conoscere intimamente. Nelle intenzioni dell’autore l’intervento si dovrebbe concludere con un’analisi, molto pragmatica piuttosto che teorica, del rapporto tra il tempo e la qualità del lavoro artigiano: un tentativo di tracciare una rotta dal «festina lente» aldino al «tempo è denaro» di Franklin, così brutalmente asservito al capitalismo sfrenato dell’editoria moderna, usando come bussola il binomio quantità-qualità.
Downloads
Published
Issue
Section
License
Copyright (c) 2024 Andrea Andreatta

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.