«Festina lente»

Il tempo dell’artigiano

Autori

  • Andrea Andreatta Università di Trento

Abstract

«Festina lente» è il motto che adottò Aldo Manuzio, il padre dell’editoria moderna, simboleggiato nella sua marca tipografica dall’ancora con il delfino. «Affrettati lentamente» è diventato quindi il motto che misura bene il tempo all’interno della
bottega, che ha una densità molto variabile lungo la giornata e nelle diverse lavorazioni. L’articolo si svilupperà seguendo i tempi del processo produttivo, dove è importante affrettarsi e portare avanti il lavoro con celerità e speditezza, ma dove allo stesso modo la cura del dettaglio, la precisione, la concentrazione esigono il loro tributo, in un inno alla lentezza. Simboli del tempo, e degni rappresentanti della dicotomia sopra citata, sono la colla e la pressa. È necessario che il lavoro sia compiuto con sveltezza, sbagliare i tempi di utilizzo dei collanti può sia vanificare il lavoro effettuato che pregiudicarne quello futuro. Il tempo di pressa è un tempo di riposo, necessario e imprescindibile, che va rispettato e che è bene conoscere intimamente. Nelle intenzioni dell’autore l’intervento si dovrebbe concludere con un’analisi, molto pragmatica piuttosto che teorica, del rapporto tra il tempo e la qualità del lavoro artigiano: un tentativo di tracciare una rotta dal «festina lente» aldino al «tempo è denaro» di Franklin, così brutalmente asservito al capitalismo sfrenato dell’editoria moderna, usando come bussola il binomio quantità-qualità.

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Pubblicato

2024-06-19

Fascicolo

Sezione

Lib(e)ri di scrivere e di costruire