Confession to the Cloud
DOI:
https://doi.org/10.15168/digiti.i6.4151Abstract
Ancora la manualità viene sentita come in conflitto (perdente?) con quella digitale. Si ritiene che scrivere a mano modelli il ritmo del pensiero, costringa a una lentezza di movimento che abitua a un diverso senso del tempo e della parola: tutto questo è senz’altro determinante per la crescita. Dunque perché il contrasto? Usiamo tutte le opportunità che abbiamo a disposizione per migliorarci, per conoscere e per conoscerci. Per un tale obiettivo, scrivere in corsivo è uno strumento efficace: altrettanto efficace potrebbe risultare nell’osteggiare l’uso delle A.I. quali confidenti da parte di giovani e adulti, caduti nella malia di chatbot che si presentano empatici senza possedere coscienza. Episodi che non sono più eccezioni.
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Copyright (c) 2026 Irene Dussini, Esmeralda Romani, Sofia Alice Zavattini

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