The Paralysing Sea
A Cognitive Analysis of the Discourse Worlds in James Joyce’s “Eveline”
DOI:
https://doi.org/10.15168/ticontre.vi17.2393Abstract
Il presente saggio intende dimostrare come, in «Eveline» di James Joyce, wish worlds, speculative extensions e intention worlds permettano alla protagonista di fuggire mentalmente dalla sua realtà; esplorare nuove dimensioni e risvegliare il desiderio di cambiare la propria condizione. Tali mondi sono strettamente collegati al mare, considerato tanto un limesquanto una possibilità. Il racconto è disseminato di immagini relative all’acqua che, se combinate con l’analisi dei discourse worlds e del fenomeno cognitivo dell’isolamento realizzato attraverso le epifanie, potrebbero portare a una più ampia comprensione dell’opera letteraria oggetto del presente studio. In conclusione, il saggio si pone come obiettivo l’analisi della relazione tra i discourse worlds di Eveline e il mare, con particolare focus sulle epifanie, considerate un ponte tra l’io interiore e il mondo esterno, spesso capace di provocare un cambiamento reciproco.##submission.downloads##
Pubblicato
12-12-2022
Come citare
Pasquali, E. (2022). The Paralysing Sea: A Cognitive Analysis of the Discourse Worlds in James Joyce’s “Eveline”. Ticontre. Teoria Testo Traduzione, (17). https://doi.org/10.15168/ticontre.vi17.2393
Fascicolo
Sezione
Sezione monografica: Le donne e il mare nella letteratura moderna e contemporanea
Licenza
Copyright (c) 2022 Emma Pasquali

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