Il greenwashing nella lotta al climate change. Fondamenti sostanziali giusprivatistici e tutela risarcitoria collettiva

Autori

  • Fabrizio Cesareo
  • Giacomo Pirotta

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-2707

Parole chiave:

Cambiamento climatico, greenwashing, filiera agroalimentare, azione di classe, mezzi di tutela privata

Abstract

Per decenni si è negato il climate change ed ora molti attori del mercato si stanno avvalendo del greenwashing, forma di pubblicità ingannevole, per apparire green agli occhi dell’opinione pubblica. Tale condotta, potenzialmente pregiudizievole per consumatori e competitors, richiama direttamente la portata precettiva della clausola giusprivatistica della buona fede. Una volta chiarita la natura del greenwashing, lo scritto si sofferma, dapprima, sull’ammissibilità della class action per il ristoro dei pregiudizi causati a consumatori e competitors e, successivamente, sulla concreta utilità dello strumento nella repressione del fenomeno. In chiusura, si ipotizzano possibili reazioni legislative volte ad incrementare la deterrenza dei rimedi di private enforcement.

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Pubblicato

2023-07-20

Come citare

1.
Cesareo F, Pirotta G. Il greenwashing nella lotta al climate change. Fondamenti sostanziali giusprivatistici e tutela risarcitoria collettiva . BioLaw [Internet]. 20 luglio 2023 [citato 18 maggio 2024];(2):217-35. Available at: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2707

Fascicolo

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