La gestione dell’allontanamento dal luogo di cura delle persone con malattia mentale in regime di ricovero volontario: prospettive etiche e giuridiche

Autori

  • Silvia Ceruti
  • Valentina Paparesta
  • Nicola Poloni
  • Mario Picozzi

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-3882

Parole chiave:

psichiatria, autodeterminazione, autonomia relazionale, rischi positivi, consulenza etica

Abstract

Il contributo affronta le implicazioni etiche e giuridiche della possibilità di allontanarsi temporaneamente dal luogo di cura per persone con malattia mentale ricoverate volontariamente. Superando la tradizionale contrapposizione tra libertà personale e tutela della sicurezza, si propone un approccio fondato sul concetto di autonomia relazionale e sull’assunzione di rischi positivi, volto a coniugare libertà e protezione nel contesto terapeutico. Si descrivono, inoltre, misure operative per l’implementazione di tale approccio, basate su strategie personalizzate, valutazione del rischio e coinvolgimento attivo della rete di cura. Si evidenzia, infine, il potenziale contributo, anche in questo contesto, della consulenza etica nel processo decisionale condiviso.

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Pubblicato

2026-02-05

Fascicolo

Sezione

Saggi

Come citare

Ceruti, S., Paparesta, V., Poloni, N., & Picozzi, M. (2026). La gestione dell’allontanamento dal luogo di cura delle persone con malattia mentale in regime di ricovero volontario: prospettive etiche e giuridiche. BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto, 4, 123-143. https://doi.org/10.15168/2284-4503-3882

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