Il paradosso della finalità medica nelle pratiche di modificazione dei genitali: i casi di Italia e Francia
DOI:
https://doi.org/10.15168/2284-4503-3918Parole chiave:
atto medico, salute, mutilazioni genitali femminili, circoncisione etnica, chirurgia estetica genitale, Disturbi dello Sviluppo SessualeAbstract
Attraverso una comparazione tra Italia e Francia, l’articolo affronta una comune interpretazione della nozione di salute quale prima componente del fondamento dell’atto medico che riscontra varie problematicità nel rapporto con la seconda componente, ossia il consenso del paziente. Tali criticità includono tanto l’esclusione del consenso quanto un eccessivo apprezzamento dello stesso, con effetti paralizzanti sulla tutela della salute e, di converso, sulla tenuta del principio di inviolabilità del corpo umano. Questa analisi permette di osservare come tale problematica interpretazione conduca ad un irragionevole distinguo normativo tra le mutilazioni genitali femminili, la circoncisione etnica, gli interventi di cura dei Disturbi dello Sviluppo Sessuale e la chirurgia estetica genitale.
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