Ragionevolezza e “best available science” nella tutela costituzionale dell’ambiente

Autori

  • Angelo Raffaele Salerno

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4120

Parole chiave:

diritto dell’ambiente, migliore scienza disponibile, ragionevolezza, principi, incertezza

Abstract

Muovendo dall’emersione, nelle disposizioni in materia ambientale di vari ordinamenti, di clausole che richiamano la “best available science” – o concetti assimilabili – come canone orientativo di decisioni afferenti alla normazione, l’autore riflette sulla loro concettualizzazione nel diritto costituzionale. Lo studio mira a evidenziare come interpretazioni che ne facciano autentiche norme-parametro di legittimità possano risultare problematiche, anche a prescindere dal rischio di violare la legge di Hume. L’elemento più problematico risiede nella stessa morfologia del diritto costituzionale per principi, nel pluralismo assiologico di cui è espressione, nella conseguente apertura ad esiti ermeneutici non rigidamente predeterminati, nella ragionevolezza che lo innerva.

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Pubblicato

2026-05-29

Come citare

Salerno, A. R. (2026). Ragionevolezza e “best available science” nella tutela costituzionale dell’ambiente. BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto, 3S, 9-24. https://doi.org/10.15168/2284-4503-4120