L’interruzione di gravidanza in Cile (1874-2023): profili penali e costituzionali

Autori

  • Andrea Perin

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-2585

Parole chiave:

Cile, interruzione terapeutica di gravidanza (ITG), interruzione volontaria di gravidanza (IVG), protezione del concepito, obiezione di coscienza

Abstract

In Cile, la Ley 21.030 del 2017 consente l’interruzione di gravidanza in ipotesi di: 1) pericolo per la vita della gestante, 2) patologia del feto incompatibile con la vita, 3) gravidanza provocata da violenza sessuale. L’attuale giustificazione dell’aborto – altrimenti sanzionato dal Codice penale cileno del 1874 – supera il regime imposto dal Codice sanitario che, pur consentendo l’interruzione terapeutica dal 1931, a partire dal 1989 vietava qualunque azione diretta a provocare un aborto. Durante il recente processo di riforma, la Corte costituzionale ha riconosciuto che i diritti fondamentali della donna (in quanto persona) prevalgono sulla protezione accordata al concepito dalla Costituzione del 1980.

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Pubblicato

2023-03-18

Come citare

1.
Perin A. L’interruzione di gravidanza in Cile (1874-2023): profili penali e costituzionali. BioLaw [Internet]. 18 marzo 2023 [citato 18 maggio 2024];(1S):489-505. Available at: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2585

Fascicolo

Sezione

Dobbs in transnational perspective: tendenze restrittive e aperture riformatrici