Dal soggetto potenziato al soggetto digitale: nuovi danni dalla difficile quantificazione

Autori

  • Sharon Alison Ferro

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-4062

Parole chiave:

human enhancement, digital twin, neurodiritti, danno alla persona, biodiversità

Abstract

Il contributo indaga le sfide ermeneutiche poste dall’accelerazione tecnologica, analizzando l’evoluzione dalla persona fisica al “soggetto potenziato” e al “soggetto digitale”. Esaminando le pratiche di human enhancement e la creazione di digital twins, lo studio evidenzia la crisi delle tradizionali categorie dogmatiche e costituzionali, inclusa la tutela della biodiversità ex art. 9 Cost. Particolare attenzione è dedicata alla complessa quantificazione del danno derivante dalla lesione di capacità “sovra-normali”, proponendo l’applicazione analogica del danno differenziale. Si auspica, infine, un “nuovo umanesimo giuridico” capace di governare l’ibridazione uomo-macchina, bilanciando autodeterminazione, progresso e dignità umana.

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Pubblicato

2026-05-04

Come citare

1.
Ferro SA. Dal soggetto potenziato al soggetto digitale: nuovi danni dalla difficile quantificazione. BioLaw [Internet]. 4 maggio 2026 [citato 5 maggio 2026];(1):367-418. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/4062

Fascicolo

Sezione

Artificial Intelligence e Diritto - Saggi