Dal soggetto potenziato al soggetto digitale: nuovi danni dalla difficile quantificazione
DOI:
https://doi.org/10.15168/2284-4503-4062Parole chiave:
human enhancement, digital twin, neurodiritti, danno alla persona, biodiversitàAbstract
Il contributo indaga le sfide ermeneutiche poste dall’accelerazione tecnologica, analizzando l’evoluzione dalla persona fisica al “soggetto potenziato” e al “soggetto digitale”. Esaminando le pratiche di human enhancement e la creazione di digital twins, lo studio evidenzia la crisi delle tradizionali categorie dogmatiche e costituzionali, inclusa la tutela della biodiversità ex art. 9 Cost. Particolare attenzione è dedicata alla complessa quantificazione del danno derivante dalla lesione di capacità “sovra-normali”, proponendo l’applicazione analogica del danno differenziale. Si auspica, infine, un “nuovo umanesimo giuridico” capace di governare l’ibridazione uomo-macchina, bilanciando autodeterminazione, progresso e dignità umana.
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