L’esperienza di un giurista penalista nel Comitato Nazionale per la Bioetica

Autori

  • Stefano Canestrari

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-3933

Parole chiave:

Comitato Nazionale per la Bioetica, consenso informato, rifiuto delle cure, sedazione palliativa, contenzione, diritti fondamentali, pandemia Covid-19, bioetica e carcere, dignità della persona

Abstract

Il contributo ripercorre il ruolo istituzionale e culturale del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB), soffermandosi sulle sue funzioni consultive, propositive e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, nonché sulla varietà dei suoi documenti (pareri, risposte e mozioni). Attraverso l’esperienza diretta dell’autore come componente del Comitato, il testo evidenzia il carattere profondamente dialogico e interdisciplinare del lavoro del CNB, inteso come autentica “avventura intellettuale”. Vengono quindi analizzati alcuni pareri emblematici, in particolare in materia di consenso informato, rifiuto e rinuncia ai trattamenti sanitari, sedazione palliativa profonda, contenzione meccanica, gestione delle risorse sanitarie durante la pandemia da Covid-19 e tutela dei diritti fondamentali in ambito carcerario. Nel complesso, emerge il contributo decisivo del CNB alla costruzione di un quadro normativo e culturale rispettoso della dignità della persona, della libertà di autodeterminazione e dei principi costituzionali, con particolare attenzione ai contesti di maggiore vulnerabilità.

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Pubblicato

2026-02-05

Come citare

1.
Canestrari S. L’esperienza di un giurista penalista nel Comitato Nazionale per la Bioetica. BioLaw [Internet]. 5 febbraio 2026 [citato 6 febbraio 2026];(4):417-26. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/3933

Fascicolo

Sezione

Focus on - Atti

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