La consulenza scientifica al governo. Una prospettiva comparata a partire dall’esperienza italiana del Covid-19
DOI:
https://doi.org/10.15168/2284-4503-4021Parole chiave:
consulenza scientifica, evidence-based policy, Covid-19, diritto e scienzaAbstract
La consulenza scientifica ai governi è una pratica antica, ma è solo nella seconda metà del Novecento che si assiste alla sua graduale istituzionalizzazione e alla proliferazione di organismi istituiti a tale scopo. Tale evoluzione è stata determinata dalla crescente natura tecnica delle questioni sulle quali i decisori pubblici sono chiamati a intervenire, tra cui la politica energetica, gli OGM, la bioetica, il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale. La pandemia da Covid-19 ha posto gli organismi di consulenza scientifica al centro del processo decisionale governativo in misura senza precedenti, mettendone in luce tanto i punti di forza quanto le criticità strutturali. In questo contesto, il contributo adotta una prospettiva comparata, partendo dall’esperienza italiana, al fine di analizzare il funzionamento dello science advice in tempo di crisi. Tale analisi offre una lente critica attraverso cui riesaminare l’assetto istituzionale, la legittimazione e il funzionamento della consulenza scientifica nelle democrazie contemporanee, nonché per riflettere sull’evoluzione del rapporto tra scienza e decisione politica.
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