Biodiritto e detenzione. Orientamenti della Corte europea dei diritti umani sui diritti dei detenuti

Autori

  • Vladimiro Zagrebelsky

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-2463

Parole chiave:

Prigioni, diritti e libertà, salute, integrazione sociale

Abstract

Il contributo si sofferma sugli aspetti della detenzione che incidono sul corpo e sulla psiche del detenuto e possono quindi ricadere nell’ampio ambito del biodiritto. La finalizzazione della pena alla riabilitazione sociale condiziona il diritto e le prassi di gestione della pena detentiva. La giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani affronta più questioni oggetto dei ricorsi individuali. L’occasione rappresentata dai ricorsi limita l’organicità e la completezza degli orientamenti della Corte (non c’è giurisprudenza se non ci sono ricorsi). Tuttavia un quadro organico si trae dalle rationes decidendi che giustificano l’esito casistico di ciascun ricorso.

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Pubblicato

2022-12-23

Come citare

1.
Zagrebelsky V. Biodiritto e detenzione. Orientamenti della Corte europea dei diritti umani sui diritti dei detenuti. BioLaw [Internet]. 23 dicembre 2022 [citato 2 marzo 2024];(4):23-9. Available at: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/2463

Fascicolo

Sezione

Focus on