La Corte costituzionale si ferma: riflessioni su requisiti sostanziali, garanzie procedurali e centralità delle tutele a partire dalla sentenza n. 66 del 2025

Autori

  • Maria Esmeralda Bucalo
  • Lucia Craxì

DOI:

https://doi.org/10.15168/2284-4503-3928

Parole chiave:

Corte costituzionale, sent. n. 66 del 2025, suicidio medicalmente assistito, assistenza medica al morire, autodeterminazione, tutela della vita

Abstract

Il saggio prende avvio dalla sentenza n. 66 del 2025, che segna una battuta d’arresto nella giurisprudenza sull’aiuto medico al morire, per mettere in luce i limiti di una regolazione affidata alle sole decisioni della Corte, inevitabilmente casuistica e priva della coerenza sistematica richiesta dalla materia. L’analisi distingue tra le scelte valoriali implicate nella definizione dei requisiti sostanziali e il ruolo delle garanzie procedurali quali sedi effettive di tutela delle persone vulnerabili. In questa prospettiva viene esaminata criticamente la disciplina canadese, con particolare attenzione alle sue principali criticità.

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Pubblicato

2026-02-05

Come citare

1.
Bucalo ME, Craxì L. La Corte costituzionale si ferma: riflessioni su requisiti sostanziali, garanzie procedurali e centralità delle tutele a partire dalla sentenza n. 66 del 2025. BioLaw [Internet]. 5 febbraio 2026 [citato 6 febbraio 2026];(4):343-67. Disponibile su: https://teseo.unitn.it/biolaw/article/view/3928

Fascicolo

Sezione

Note a sentenza